Ricerca Istat: da un campione di aziende ragusane i valori economici del comparto

La produzione invernale di pomodoro da mensa in serra in Sicilia rappresenta una  delle colonne della produzione agricola siciliana. L’analisi dei dati economici raccolti dall’Istat e relativi al 2022 ci sono utili oggi per analizzare i costi e i guadagni delle aziende siciliane insegnate nella produzione del famoso oro rosso da insalata.  Lo studio e i dati raccolti sono relativi ad  un gruppo di aziende in provincia di Ragusa, con superfici fino a 10 ettari. Le coltivazioni avvengono in serre tunnel con fertirrigazione, ciclo produttivo di circa 6 mesi e rese medie pari a 550 quintali per ettaro.

Entrando nel dettaglio dei costi, i concimi incidono per circa 6.015,96 €/ha, mentre i prodotti fitosanitari raggiungono i 2.898,49 €/ha. Il materiale vivaistico, cioè le piantine, rappresenta una voce rilevante con un costo medio di 10.136,70 €/ha.

Per quanto riguarda l’energia, si registrano circa 630,98 €/ha per i carburanti e 3.190,40 €/ha per l’elettricità. Il lavoro incide in modo significativo: le operazioni affidate a terzi costano circa 6.139,23 €/ha, mentre la manodopera complessiva arriva a 31.202 €/ha.

A queste spese si aggiungono i costi amministrativi, pari a 3.410,66 €/ha, e quelli legati agli ammortamenti, che ammontano a 10.302,59 €/ha.

Nel complesso, il costo totale di produzione per un ettaro di pomodori ciliegini e datterini coltivati in serra si attesta mediamente intorno agli 82.592,41 euro, evidenziando un sistema produttivo ad alta intensità di investimenti.

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